Darsena residency #1

Barbara Prenka

Orianne Castel


Mostra di fine residenza


a cura di C.a.r.e. Project

Maddalena Di Caprio

Giulia Favaron

Anna Miotto


 

25 settembre – 30 ottobre 2015

Inaugurazione giovedì 24 settembre, ore 19

 

La Galleria Massimodeluca presenta la mostra che conclude la sua prima residenza d’artista, un progetto innovativo che per un mese ha unito spazio privato e spazio espositivo e che diventerà un appuntamento annuale. In esposizione una decina di opere che testimoniano lo scambio creativo tra le due artiste.

(Mestre, 27 luglio 2015) La Galleria Massimodeluca presenta Darsena residency #1, la mostra di fine residenza di Barbara Prenka e Orianne Castel, le due giovani artiste che hanno vissuto e lavorato nello spazio di via Torino per un mese, dall’8 giugno all’8 luglio 2015 (dal 25 settembre al 30 ottobre 2015, inaugurazione giovedì 24 settembre ore 19). L’esposizione, così come la residenza, è curata da C.a.r.e Project (Contemporary Art Residence Experience), progetto curatoriale nato dalla fusione d’intenti di tre giovani curatrici diplomatesi alla AplusASchool for Curatorial Studies Venice: Maddalena Di Caprio, Giulia Favaron e Anna Miotto. In mostra una decina di opere, tutte realizzate da Prenka e Castel durante il mese di residenza.

L’innovativo progetto promosso dalla Galleria Massimodeluca, in cui lo spazio espositivo viene vissuto sia come luogo di condivisione e di lavoro che come effettivo alloggio, diventerà un appuntamento fisso annuale e arriva alla prima mostra conclusiva con un nuovo nome che intende restare nel tempo: Darsena residency #1, da un’idea della direttrice artistica della Galleria, Marina Bastianello. “La darsena è una casa di lavoro, un’officina, il luogo in cui le imbarcazioni vengono lavorate ma anche riposano - spiega Bastianello - così come la Galleria è uno spazio di relazione e attività ma, durante la residenza, diventa anche dimora. Ed è la sede stessa ad affacciarsi su una darsena, in quest’area dove la terraferma e la laguna si incontrano, e che è uno dei motivi per cui è stata scelta per aprire la Massimodeluca”.

La mostra, con ciascuna delle due sale dedicata a una delle due artiste, è il risultato di un progetto di residenza d’artista che ha generato un’interessante fusione tra due modi di operare diversi tra loro. “Quello tra Barbara e Orianne si può dire sia stato un incontro al buio, perché sono entrate in residenza da perfette sconosciute - spiegano le curatrici di C.a.r.e Project - Barbara vive a Venezia e studia all’Accademia di Belle Arti, lavora utilizzando materiali diversi secondo una pratica pittorica personale e introspettiva. Orianne è francese e studia filosofia a Lione e le sue opere sono principalmente installazioni aperte che si relazionano con l’ambiente. Come ogni convivenza, il rapporto può sfociare in una collaborazione produttiva oppure prendere strade completamente autonome. In questo caso, nonostante le differenze di espressione artistica, e forse grazie un’affinità di tipo caratteriale e generazionale, le due artiste hanno scoperto di avere molti aspetti in comune e si sono stimolate a vicenda a spingere oltre le rispettive sperimentazioni”.

Nello specifico, Barbara Prenka nel corso della residenza ha continuato la serie dei collage di carta cancellata a cui si è dedicata nell’ultimo periodo, e che sono diventate peculiari della sua produzione artistica. Durante la residenza ha approfondito e fatto evolvere questa tecnica, che consiste nel destrutturare il segno pittorico attraverso gesti di cancellazione, ritaglio e ricomposizione, per poi sviluppare una seconda tipologia di lavori intervenendo direttamente sulla tela che ha dipinto, tagliato e ricucito con la macchina da cucire. Il risultato è un’opera composta di frammenti modulati e riorganizzati secondo un ordine nuovo. In esposizione ci saranno alcuni degli ultimi collage e le nuove produzioni, anche di grandi dimensioni.

Orianne Castel ha proseguito l’analisi del concetto di griglia, dal quale prende vita la maggior parte dei suoi lavori. Per Castel la griglia è uno spazio di costruzione, di apertura, non di chiusura: per questo i materiali che utilizza vengono dal mondo della costruzione. Per il progetto alla Massimodeluca si è ispirata al paesaggio industriale che si trova davanti alla Galleria e ha lavorato con tre strumenti di misurazione utilizzati nell’edilizia: il traccia-linee, il filo a piombo e la squadra di misurazione. Il suo progetto è giocato sui concetti di regolarità e ripetizione, peculiarità intrinseche della griglia, ed è costituito da sei pannelli in cartongesso e un intervento a parete che avvolge l’intera sala espositiva.

Il catalogo della mostra conterrà, oltre ai testi di C.a.r.e Project, i contributi di Elena Forin e Daniele Capra, i curatori protagonisti dei due talk che hanno animato il programma di darsena residency #1, insieme ai collezionisti Marco Ghigi e Giorgio Fasol.

 

Barbara Prenka (Gjakova, 1990) è attualmente iscritta al corso di Laurea specialistica in Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua ricerca artistica si esprime attraverso pratiche introspettive che rimandano a memorie, ricordi e retaggi della sua esperienza. L’uso di carte, oggetti, fotografie, tessuti e pigmenti è una caratteristica della sua raffinata pratica pittorica. Vive e lavora a Venezia.

Orianne Castel (Lione, 1989) è un’artista francese. Ha conseguito la laurea presso l'Accademia di Belle Arti e attualmente studia filosofia. I temi del suo lavoro sono legati allo sviluppo urbano e più specificatamente ai processi di pianificazione, indagando le discrepanze tra questi ultimi e l'effettivo utilizzo della città da parte degli abitanti. Le sue installazioni si compongono di materiali edili quali ferro e cemento.

 

ph Fabio Bettin