Quotes from the Left Left hand
da un'idea di Stefano Calligaro

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6 giugno – 25 luglio 2014

Inaugurazione giovedì 5 giugno, ore 19.00

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Nuova mostra collettiva per la Galleria Massimodeluca che nei giorni della vernice della 14° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia inaugura Quotes from the Left Left hand (dal 6 giugno al 25 luglio 2014, opening giovedì 5 giugno 2014, ore 19) iniziativa nata dall’attitudine sperimentale di tre gallerie attive nel contesto europeo. 

Il progetto espositivo trae riferimento da un'idea dell'artista Stefano Calligaro. La mostra comprende opere di 6 artisti, che provengono da Italia, Romania e Portogallo: Razvan Botis e Stefano Calligaro (Galleria Sabot); Ana Manso e Pedro Neves Marques (Galleria Umberto Di Marino); Giovanni Sartori Braido ed Elisa Strinna (Galleria Massimodeluca)

Il titolo della mostra nasce dal testo "On knowing, essays for the left hand” di Jerome Bruner (1979), che analizza il legame tra conoscenza e forme del linguaggio, compreso quello artistico, attraverso l'affascinante metafora della mano sinistra, che tradizionalmente rappresenta il potere dell'intuito, dell'immaginazione e della spontaneità, alla ricerca di una mediazione con la razionalità e la tecnica identificati nelll'attività della mano destra. «Il linguaggio espresso “dalla mano sinistra” è un linguaggio inarticolato, che non cerca dettagli e descrizioni, ma spontaneità – spiega Stefano Calligaro – ognuno degli artisti selezionati per questa mostra lavora in modo personale e diverso con il linguaggio, producendo poetiche e narrazioni differenti che si traducono naturalmente anche in una pluralità di scelte stilistiche. Il risultato è un miscuglio linguistico che non per forza comunica, ma che di certo trasmette grazie a un bagaglio visivo di codici, gesti, azioni e segni che rifiutano la retorica del concetto e si manifestano invece in tutta la loro imprecisione e nel loro disordine, che non sono altro che le diversità dialettiche che stanno alla base di ogni pensiero». 

Nelle opere di Razvan Botis (Cluj, 1984) l'elemento narrativo è presente con forza già nella connessione tra titolo e lavori – soprattutto installazioni e dipinti – , tanto da pre-esistere alla forma o all'immagine che poi costituisce l'opera stessa; l'interesse di Stefano Calligaro (Cividale del Friuli, Udine, 1976) è invece proprio per l'anti-narrazione, la confusione di un lavoro che non concede molto al pubblico e resta anzi ermetico, un alfabeto in codice che genera, non costruisce; il simbolo, il gesto, il ritmo e un'approfondita riflessione sulla pittura sono invece alla base del lavoro di Ana Manso (Lisbona, 1984), che sfrutta la componente linguistica del dipingere per arrivare a un risultato che travalica la pura materia e si avvicina a un paesaggio mentale; Pedro Neves Marques (Lisbona, 1984) lavora principalmente con installazioni, sculture e video e le sue opere sono caratterizzate dalla contaminazione tra diversi campi scientifici, e la mancanza di un campo di indagine definito diventa strumento per tentare di rappresentare i processi tramite i quali si forma l'individualità o l'organizzazione di strutture o eventi; anche Elisa Strinna (Padova, 1982) sceglie prevalentemente installazioni, sculture e video come media e con essi indaga la percezione umana e il modo in cui strutturiamo la nostra conoscenza, dove il linguaggio si fa ritmo visivo e sonoro, il suono diventa segno grafico e il segno grafico diventa immagine in movimento; Giovanni Sartori Braido (Mestre, Venezia, 1989) propone una pittura figurativa che tramite suggestioni e contesti spiazzanti cerca di muoversi per diventare trama visiva e trasposizione quasi di un mondo digitale.

Exhibition view, da sinistra a destra

Pedr Neves Marqes, Stefano Calligaro

Stefano Calligaro

Belt Slash, 2014

Courtesy l'artista e SABOT, Cluj

Stefano Calligaro

%off, 2014

Courtesy l'artista e SABOT; Cluj

Stefano Calligaro

D Ring ZigZag, 2014

Courtesy l'artista e SABOT, Cluj

Giovanni Sartori Braido,

Strutture in uno spazio - Beta, 2013

Strutture in uno spazio - Alpha, 2013

Strutture in uno spazio - Gamma, 2013

Courtesy l'artista e Galleria Massimodeluca

Exhibition view: da sinistra a destra

Razvan Botis, Stefano Calligaro

Ana Manso,

behind, behind, behind, 2014

Caro silenzio, S o Z?, 2014

Courtesy Galleria Umberto Di Marino

 

Exhibition view, da sinistra a destra

Stefano Calligaro, Ana Manso

Pedro Neves Marques

View of the campus (front), the historic centre of

St. Gallen and the Alpstein Mountains, 2011

Courtesy Galleria Umberto Di Marino

Razvan Botis, Scribbling (Twomblysh, Woolish, Foolish), 2014

Courtesy l'artista e SABOT, Cluj

Exhibition view, da sinistra a destra

Razvan Botis, Ana Manso

Giovanni Sartori Braido,

Strutture in uno spazio - Beta, 2013

Strutture in uno spazio - Alpha, 2013

Strutture in uno spazio - Gamma, 2013

Courtesy l'artista e Galleria Massimodeluca

Stefano Calligaro,

D Ring ZigZag, 2014

Courtesy l'artista e SABOT, Cluj

Ana Manso,

Duration, 2012

Courtesy Galleria Umberto Di Marino

Exhibition view: da sinistra a destra

Stefano Calligaro,

%off, 2014

Belt Slash, 2014

Courtesy l'artista e SABOT, Cluj

Elisa Strinna,

Sulla Natura Morta, 2013

Installazione di materiali vari

Serie Senza Titolo, frutta, piante, legno, metallo

Courtesy Galleria Massimodeluca

 

Elisa Strinna,

Sulla Natura Morta, 2013

Installazione di materiali vari

Video proiezione La ragazza mela

Courtesy Galleria Massimodeluca

Elisa Strinna,

Sulla Natura Morta, 2013

Installazione di materiali vari

Serie Senza Titolo, frutta, piante, legno, metallo

Courtesy Galleria Massimodeluca