Dario Pecoraro
Reginae
a cura di Andrea Bruciati
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25 ottobre – 6 dicembre 2013
inaugurazione venerdì 25 ottobre ore 19.00
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Torna alle mostre personali, restando nel segno della pittura, la Galleria Massimodeluca con Reginae di Dario Pecoraro, a cura di Andrea Bruciati. Il giovane artista milanese, direttamente rappresentato dalla Galleria e già tra i protagonisti del progetto inaugurale Ni Dieu Ni Maître e della collettiva Yellowing of the Lunar Consciousness, esporrà nello spazio mestrino 15 opere inedite – 8 carte e 7 tele di diverse dimensioni – realizzate per l’occasione. In queste opere Pecoraro parte da elementi femminili reali – una fotografia di donna, una modella – trasfigurandoli poi in una serie di apparizioni, quasi dei miraggi, in cui la femminilità e il suo essere inafferrabile e misteriosa vengono resi in immagini indefinite e frammentarie. Una serie di “regine” che permetteranno ad appassionati e collezionisti di immergersi completamente nel materico e allo stesso tempo evocativo mondo cromatico di Pecoraro.

«La personale Reginae di Dario Pecoraro, conclude l’omaggio che la Galleria Massimodeluca rivolge a Soren Kierkegaard (1813 – 1855), nel bicentenario della sua nascita. Se per Teresa Cos era uno dei testi più importanti del filosofo ad essere motivo di discussione, e per Nicola Ruben Montini un’opera laterale misconosciuta ad accendere la miccia per una riflessione sullo stato attuale dell’artista, ora il tributo è rivolto alla biografia medesima dell’intellettuale – spiega il curatore, Andrea Bruciati - Chiaro riferimento a quell’amore disatteso per tutta la vita, incarnato da Regina Olsen (1822 – 1904), la mostra presenta opere che muovono dal pretesto melanconico per ribadire suggestioni e atmosfere di altri tempi, dove la pittura si faceva pasta cromatica, dalla palette calda. Rimembrando situazioni fugaci e paesaggi onirici, Pecoraro riannoda un legame profondo con il valore simbolico, mai sufficientemente indagato, delle istanze ultime del fare pittorico. Interamente declinate su una filigrana preziosa di luce, le sue prove sono morbide decantazioni di una sensualità mai sopita, dalla fragranza quasi tardo ottocentesca, che riverberano il mistero dell’essere femmineo in tutta la sua malcelata e primigenia bellezza».

Il progetto Reginae si completerà con un appuntamento aperto al pubblico in Galleria in concomitanza con il finissage della mostra che includerà, oltre a interventi di esperti del settore, un momento di dialogo con l'artista.
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